“Rosa Spina tesse, da donna aggiornata della Magna Grecia, memore di quanto abbia contato il tessere nel mito antico dell’Ellade… “

 

Quando vidi per la prima volta questi lavori, mi convinsi che Rosa Spina si fosse svincolata da esperienze interpretative “calderiane”, riuscendo a creare e a parlare un suo linguaggio, negando quindi la dipendenza da ogni o qualsiasi corrente. Infatti oggi le sue sperimentazioni procedono in linea con la sempre più ampia libertà formale e stilistica.